Pubblicato in: film, Tempo Libero

Le nostre serie Netflix

Amici amanti delle serie tv Netflix come noi, questo post è indirizzato a voi… Punti di vista da qualche mese segue le serie tv più famose del pianeta, in questo periodo abbiamo visto Fauda e Hostages due serie tv lontane dalle solite “americanate” molto realistiche è adatte ad un pubblico maggiorenne.


In Fauda si racconta dei problemi tra Israele e  Palestina, il protagonista della serie è Doron Kavillio, comandante di un’unità speciale israeliana impegnata (nella prima stagione) a contrastare Hamas ed i suoi attacchi terroristici, mentre durante la seconda stagione il “pericolo numero uno” per Doron e la sua squadra sarà Nidal al-Maqdisi, un militante dello Stato Islamico.

La serie rispetta molto il “fare israeliano”, senza troppi effetti speciali, efficace e diretta nel modo di porsi e molto cruda, forse anche per questo motivo che ci è piaciuta molto, bella come serie, ve la consigliamo!!!

Attualmente è ancora in fase di registrazione Per cui il finale vi lascerà con una forte suspance e non vedrete come noi l’ora di assistere ai nuovi episodi.



La seconda serie che abbiamo appena concluso di vedere è Hostages, anche lei ambientata in Medio Oriente racconta le vicende di un “commando di terroristi” che sequestra nella prima stagione una giovane medico chirurgo ingaggiata per operare il primo ministro israeliano, i terroristi però hanno piani diversi e meno “nobili”, dopo avergli sequestrato marito e figli gli ordinano  di uccidere il primo ministro, nella seconda stagione invece il commando dovrà fare di tutto per salvarsi dalla polizia ormai a un passo dal catturarli rivelando piani oscuri internazionali….

Anche qui i colpi di scena non mancheranno ed il finale sarà tragico.


Noi vi consigliamo anche questa serie e ricordate, in Hostages nulla è come sembra 🙂

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Pubblicato in: famiglia, Tempo Libero

1 Maggio

Il 1 Maggio è una festa da non sottovalutare perchè ricorda una giornata molto importante, la lotta dei lavoratori per la riduzione della giornata lavorativa.

I nostri bisnonni e nonni hanno lottato per le famose 8 ore lavorative ma che purtroppo nella nostra società non vengono rispettate; e sembra quasi che siamo ritornati a quell’epoca in cui c’era la miseria, in cui non si poteva risparmiare, e nella quale non si poteva pensare nemmeno ad un futuro prossimo; ma la domanda che ci facciamo noi giovani è:

Come mai dopo tanti anni di lotta siamo ancora oggi, nel 2018, ad avere un tasso cosi alto di giovani laureati e disoccupati senza lavoro???

Ci sono due semplici risposte

1. Lo Stato Italiano non incentiva aziende e giovani a trovare un “accordo” economico e contrattuale perchè in Italia ci sono tasse che sia una azienda sia un giovane che vuole intraprendere un percorso lavorativo non possono sostenere.

Azienda = Dipendente + stipendio + tasse alte + contratto + diritti del lavoratore

Giovani = No esperienza + no possibilità di carriera + no opportunità di lavoro nel percorso di studi + no opportunità di lavoro in altri settori + contratti precari

Direi che siamo in una fase di crisi per tutti; speriamo che con il tempo lo Stato possa riformulare un nuovo progetto di lavoro che aiuti alle imprese e ai lavoratori.

2. Perchè purtroppo la nostra generazione è stata abituata al confort e i nostri genitori ci hanno sempre dato tutte le risorse per non preoccuparci del nostro futuro; in parole povere, siamo una generazione di viziati.

Purtroppo non tutti sono disposti a spostarsi, non tutti sono disposti a prendere la macchina o i mezzi e fare km per raggiungere il posto di lavoro. Ormai nessuno vuole fare il cameriere, o l’infermiere, e nemmeno il commesso perchè non ci si rimboccano le maniche e nessuno vuole lavorare di notte e nei weekend e i giorni festivi.

Ci stiamo impiccando da soli

Certo che se in un paese ci sono problemi cosi grandi è merito di tutti

Diamoci una svegliati, perchè esistono molte tipologie di lavoro e quindi dipende solo da noi fare la differenza.

Noi questa giornata l’abbiamo dedicata a noi stessi; ci siamo svegliati tardi e prima di uscire di casa abbiamo incontrato un nostro zio di 92 anni che bello sorridente ci raccontava le storie della sua semplice ma sicuramente più affascinante giovinezza, rispetto alla nostra, ci ha raccontato che una volta insieme ad un suo amico hanno fatto in bicicletta 8 ore da Vanzaghello (Mi) a Macugnaga (Vb) e che un parente calzolaio gli aveva fatto su misura le scarpe da trekking che conserva tutt’ora; poi ci ha dato qualche spunto storico famigliare riguardante la prima guerra mondiale e noi incantati lo ascoltavano.

Dopo questo piacevole incontro ci siamo diretti a Legnano (Mi) immergendoci nelle contrade in preparazione per il Palio, ogni quartiere organizzava qualcosa di diversa, chi mercatini dell’usato, chi preparava da mangiare per strada, molto interessante il fatto che queste tradizioni vengano riproposte dopo secoli.

In pausa pranzo ci siamo fermati al mercato di fronte al Castello di Legnano e ci siamo sfamati con un delizioso panino con la porchetta e cosi ci siamo diretti verso il parco cittadino, pieno di famiglie, animali e un bellissimo laghetto popolato da enormi pesci, oche, anatre e tartarughe; ve lo consigliamo per un pomeriggio di relax.

Ma noi non ci siamo fermati qui, volevamo fare di più e ci siamo diretti a pochi km di distanza, al Ticino, che anche questo posto è pieno di storia, siamo stati li per poco e abbiamo camminato lungo i suoi sentieri romani arrivando fino alla vecchia dogana Austro – Ungarica, e abbiamo fatto una buona azione che ci regalerà un pezzettino di paradiso; abbiamo aiutato ad attraversa una signora in difficoltà attraverso il ponte “sospeso” sul canale Villoresi.

Immersi nel verde non volevamo tornare a casa e abbiamo cambiato regione, dalla Lombardia siamo arrivati al Piemonte in 1 minuto 🚙. E per puro caso ci siamo trovati ad Oleggio per la 20° fiera agricola, affollata e con stand di ogni tipo, vendevano anche gli animali (mucche, maiali, cavalli, conigli, galline, ecc), abbiamo fatto un bel giro accompagnati dai profumi della terra e siamo stati tentati a comprare, e abbiamo acquistato un gelato artigianale di zucca e pompelmo rosa e dei salami piccanti.

Abbiamo incontrato anche degli amici, e questo primo maggio finisce senza troppe pretese e cercando di divertirci, soprattutto insieme.

Ci siamo rilassati, e ora si riprende la routine lavorativa e degli impegni.